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Il santo sdegno del non-sè (Shancharacharya)

Posted: under La Coscienza.
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Si acquisisce un sapere onorato dalla bocca del maestro, e poi?
Si diventa ricco ed influente, e poi?
Ci si diverte con una bella donna, e poi?
Certo non è in tal modo che il Sé è percepito.

Ci si agghinda di braccialetti e altri gioielli, e poi?
Ci si riveste di abiti di seta, e poi?
Ci si diletta con cibi squisiti, e poi?
Certo non è in tal modo che il Sé è percepito.

Si visitano luoghi incantevoli, e poi?
Parenti e alleati vengono nutriti e rispettati, e poi?
I tormenti dell’indigenza e altre infelicità sono soppressi, e poi?
Certo non è in tal modo che il Sé è percepito.

Ci si bagna nel Gange o in qualche altro fiume sacro, e poi?
Si distribuiscono in elemosina delle monete, e poi?
Un rosario viene portato con rispetto, e poi?
Certo non è in tal modo che il Sé è percepito.

Si confortano gli indigenti con dei pasti, e poi?
Si soddisfano gli dei con i sacrifici, e poi?
Si è glorificati ovunque, e poi?
Certo non è in tal modo che il Sé è percepito.

Si purifica il proprio corpo con il digiuno, e poi?
Si hanno figli legittimi, e poi?
Si pratica la ritenzione del soffio, e poi?
Certo non è in tal modo che il Sé è percepito.

Il nemico viene vinto in battaglia, e poi?
L’amico è meglio avvantaggiato, e poi?
I poteri dello Yoga sono conquistati, e poi?

Si cammina sulle acque, e poi?
Si rinchiude il vento in una brocca, e poi?
Si solleva il monte Meru in una mano, e poi?
Certo non è in tal modo che il Sé è percepito.

Si beve veleno come latte, e poi?
Si mangia fuoco come riso, e poi?
Si vola in cielo come un uccello, e poi?
Certo non è in tal modo che il Sé è percepito.

I cinque elementi sono dominati, e poi?
Delle vere ferite non sono che rossori, e poi?
Pietre vengono lanciate da mani invisibili, e poi?
Certo non è in tal modo che il Sé è percepito.

Si diventa Imperatore, e poi?
Si possiede la potenza di un Dio, e poi?
Ci si innalza fino al potere di Shiva, e poi?
Certo non è in tal modo che il Sé è percepito.

Si domina ogni cosa con formule magiche, e poi?
Si è attraversati senza danno dalle frecce, e poi?
Si conosce la sorte attraverso le stelle, e poi?
Certo non è in tal modo che il Sé è percepito.

La notte della confusione è dissipata, e poi?
Nulla più sulla terra ci esalta, e poi?
La stretta del desiderio è respinta, e poi?
Certo non è in tal modo che il Sé è percepito.

Si conquista il mondo di Brahma, e poi?
Si contempla il mondo di Vishnu , e poi?
Si comanda nel mondo di Shiva, e poi?
Certo non è in tal modo che il Sé è percepito.

Colui nel cuore del quale zampilla costantemente e pienamente
questo santo sdegno del non-Sé,
è un vaso di elezione per la percezione diretta del Sé
che non conoscono quaggiù coloro che si perdono
nel turbine di un universo illusorio.

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